non c’è modo peggiore del condizionale

[ musica consigliata: ” Sì dolce è’l tormento” di Claudio Monteverdi || v. Fresu & Uri Caine, https://goo.gl/OksQik ]

Te lo vorrei spiegare
magari con una favola
come si fa coi bambini
poco prima che ti addormenti.

Vorrei avessi quella briciola
di me ancora commestibile
prima che evapori
come la pioggia sull’asfalto che cuoce d’estate.

Ti vorrei accompagnare per le stanze
di un castello che avevo inventato
travestirmi da Napoleone
e consegnarti tutto il mondo conquistato.

Avrei voluto farti ridere
tanto da farti stare male
passarti un sacchetto del pane
e dirti di respirare.

Avrei voluto avere la tua mano
da posare al bisogno sul cuore
sarà un pensiero egoista,
ma ti avrei voluta anche per essere migliore.

Avrei infine fatto a meno
di questo vile e innocuo modo condizionale
è che vedi, sono così pieno di coraggio
quando è chiaro
non ci sia più niente da salvare.

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