il potere antico e cruciale della stanchezza

[ soundtrack: “Depth over distance” di Ben Howard \\ YT https://goo.gl/UE557r ]

ti prenderanno per stanchezza
poco prima di vomitare
per l’ennesimo odore buono
che se n’è voluto andare
e pensi che sei fatta male,
come un fiume che gira in tondo
senza un mare in cui sfociare.

ti prenderanno per stanchezza
poco dopo un’alba inopportuna
che ti avrà colta con gli occhi aperti,
poco dopo che l’ultimo sogno
si sarà ritirato sconfitto
poco dopo l’ultimo mozzicone accartocciato
e gettato in fondo al cesso.

ti prenderanno per stanchezza
mentre è sempre tua madre al telefono
che ti chiede com’è andata
e anche il tuo migliore amico è partito,
e bere così tanto alla sua festa
d’addio non è servito,
e chi cercavi non è venuto
e chi è venuto poi è sparito.

ti prenderanno per stanchezza
quando cominci a dubitare
che sia tutta colpa delle canzoni
e che tuo padre aveva ragione,
“cercalo onesto e con una buona posizione,
ricorda l’amore finito è una fossa comune
dove poi nessuno ti viene più a trovare”.

ti prenderanno per stanchezza
sfiancata dal tuo schivare il mondo
finirai appesa alle prima faccia buona
sopravvalutando il rispetto
ogni banale accorgimento
la gentilezza di un gesto
la banalità del suo sorriso
il potere di un figlio
di un nuovo taglio
di uno strascico bianco,
fino a trovare decente
l’aspetto gradevole
di quel pallido straniero
che sarò al tuo fianco.

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