quello che i governi non ci dicono sui cervelli in fuga

Hanno appeso ovunque
sulla fronte della gente
sulle griglie
dei tombini
carta di giornale
deformata dalla pioggia
che scorre
e ci casca sempre
e sempre finisce di sotto.

Ci hanno detto molto
poco e la questione è più
complessa, la portata
del problema è così grossa
che avrebbe compromesso
la depressione stabile
finora ancora gestibile
di questo ingenuo paese.

Ci sentiamo derubati
dalla fuga delle menti,
ma ci sentiamo
come quando ci dicono “mi hanno
aperto la borsetta
mi hanno preso il cellulare”
e tu ti rallegri un po’ perché
nella tasca appena tocchi
ci ritrovi il tuo, con la cover
liscia come gluteo di teenager.

Ci sentiamo derubati
dalla fuga dei cervelli
ma alla fine voglio dire
già c’abbiamo il nostro
che ci dà tanti problemi
che sarà mai se ne portano via un po’
non sarà mica questo il dramma del millennio
io che poi quando sto male,
io il mio
lo spengo.

Ci raccontano ‘sta storia
per farci stare buoni
come dire c’è un mostro tremendo
ma non temere niente
‘ché tanto è piccolino
e molto molto distante.
Ma la verità è che
tutta la verità fa molta più paura
la verità io ve la dico
basta che poi
non mi portate del rancore
la verità è che
tutti quanti ‘sti cervelli
tutti quanti indistintamente
si portano
sempre
appresso

un cuore.

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