incontri incidentali del quarto tipo

avrei delle cose da dirti
ma sanno di sabbia
non valgono niente
e quei quattro soldi
che ho messo da parte
per cose che mi venivano in mente
ma non è interessante..
sa di rimpianto
sono soltanto stanco
guarda che occhi
lavoro tanto?
no, lavoro il giusto
ma esco poco
non ci trovo gusto
e non è perché tu..
..non c’entra proprio
ci ho accantonato
da ormai non so quanto
sarà questa polvere
che si alza d’autunno
lo stesso odore
lo stesso ogni anno
dovrei partire
scoprire dell’altro
far come te
che corri sul mondo
ma non ho tempo
ci sono scadenze
e i miei non stanno un granché
non posso lasciarli
e ho un criceto indiano
morirebbe di fame
e poi quando corro
lo sai, io inciampo..

va’, ti stanno chiamando, vedrai
ci incontreremo ancora per sbaglio
qui o altrove, in una strada o un locale
tra i tavoli di un’osteria provenzale
sui sentieri d’Islanda
nei grandi palazzi di antiche città
sommerse dal mare
in un campo arancione
sotto a un mulino in Olanda..

e come al solito
ci guarderemo sognando
a come sarebbe una vita normale
noi due assieme, la sera a teatro
e poi di corsa a ballare,
con la bottiglia di vino rosso
di tuo padre a natale..

..fai buon viaggio
e pensami solo
se proprio non hai niente da fare,
basterò io per entrambi
come dicevi sorridendo
quando oggi era una linea a matita
ancora tutta da tracciare.

(22 – 01 – 2013)

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