dov’è finita la guerra

Non ci salviamo mai.
Finito il tempo delle infatuazioni.
Si apre il sipario sulla vendibilità dell’esistenza.
Succede quando si arriva fuori tempo.
Perché non sembrava importante.
Perché avevamo tutto il tempo.
E le finestre ci guardano.
I vetri non si appannano più.
I singhiozzi li hanno portati via le gocce.
Ci arrendiamo all’insignificanza.
Il caos leva la terra sotto ai piedi dei destini incerti.

Non ci salviamo mai.
Incrociare le dita non basta.
I consigli di tua madre languono.
La religione si contraddice.
La politica inaridisce.
La volontà si piega.
Aspettarci ancora è un lusso ridicolo.
Le ballerine si alzano sulle punte
per guardare fino a dove non si arriva.
Le ballerine danzano sulle punte
sul palcoscenico illuminato
dalle guerre e dal cielo.

Non ci salviamo mai.
Giacciamo infermi in un interminabile crepuscolo.
Le milizie del sole qui non avanzano.
Dovevamo barricarci.
Dovevamo respingere gli attacchi.
Dovevamo accarezzarci le orecchie
Studiarci con le mani.
Prenderci la faccia e dirci cose sul futuro.

Ora fuori non c’è più nessuno.
Non c’è più neppure il vento.
Siamo diventati come fumo,
come il fumo inconsistente
delle parole che invento.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s