favolose e strazianti fessure tra le nuvole [dialogo]

– Cosa vuoi che ti dica…
– Anche niente.
– No, non è vero, tu vuoi che ti dica qualcosa.
– Veramente no. Sto andando in ufficio, e francamente questo tuo intrufolarti tra i miei pensieri non è accettabile.
– Se sono tra i tuoi pensieri è solo perché tu evidentemente volevi che io fossi qui.
– No. Hai buttato giù a spallate la porta dove ti avevo rinchiuso, e dove di tanto in tanto venivo a darti un pezzetto di pan di stelle e un goccio di latte per non farti morire di fame.
– Avresti potuto tirar su un’altra porta e blindarla meglio ancora prima che io riuscissi ad evadere, ma non l’hai fatto. E so che non te ne intendi di latte, ma se puoi evitare di rifilarmi quello di soia te ne sarei grato.
– A me fa schifo il latte.
– Lo so, infatti ti sto spiegando cos’è che gradisce uno a cui non fa schifo il latte, quello vero.
– Hai una manciata di fermate di tempo. E qui la metro corre.
– Oggi ho guardato della anatre galleggiare e sommergere la testa nel fiume e mi sono chiesto, ma non avranno freddo, è quasi novembre. Poi è passata una coppia. Lei piccola e bruttina tutta rattoppata con trucco, vestiti e occhiali alla moda, lui mezzo gigante che la vita di lei gli sarebbe stata tutta in una mano. Lui avrebbe potuto impugnarla e scriverci poesie, se solo la testa fosse stata munita di punta a sfera e inchiostro blu.
– Non ti seguo…
– Poi è sfrecciato un aereo enorme sopra la mia testa e considerando il miracolo che li tiene per aria mi son detto che se chi arriva non trova nessuno all’aeroporto per festeggiare insieme questo prodigio, non deve essere bello, è una di quelle cose che potrebbero far sentire una persona molto sola. Nessuno a rallegrarsi con te che tu sia ancora vivo.
– E quindi……
– Infine ho guardato le nuvole tutte compatte in un’unica coltre bianca senza spiragli, abbastanza alte da non nascondere un aereo che arriva o uno che se ne va. E ho realizzato che ci sono cose che durano giusto il tempo che il vento impiega a chiudere gli spazi tra le nuvole.
– Va bene, Rodolfo, però adesso devo scendere..
Rodolfo…
Rodolfo!

[ musica ascoltata durante la stesura
“Letters to the metro” \\ Mogway – https://www.youtube.com/watch?v=yLyhoZVyZKg
“Coming back again” \\ Kings of Leon – https://www.youtube.com/watch?v=0b8vWnBNlgY
“Runaway” \\ The National – https://www.youtube.com/watch?v=3dC4bHlNCr4 ]

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