sigarette affogate

Certe volte proprio non ce la fai. Allora corri verso il ricordo, il pensiero o il sogno più felice hai. E quello ti tiene su. E nessuno te lo porterà mai via. Nemmanco la realtà.

 

c’è un bicchiere
pieno di pioggia e cenere
sigarette affogate
e sedie sporche
di foglie volate via
da qualche parco

la ciglia nera di un’amante
sulla cornice d’argento
l’odore di vento
ha sopraffatto la stanza
le tende bianche si concedono
impetuose ai sensi
e alla danza

tengono il tempo, violente, le porte
in preda alla corrente e alle voglie
poi d’improvviso più niente
e disteso resto a crearmi il silenzio
in attesa di un soffio più forte

poi ancora a divorare le scale
a venirti a cercare
tra la polvere nera
di vecchi nastri e scaffali
per riconsegnarti il senso
di ogni mio sovrappensiero più intenso

così vedo la luce risputare il blu del cielo
e stanco e scalzo, coi piedi che nuotano nell’erba,
eccomi qui per venirti a liberare per sempre e ancora una volta,
mentre mi ascolto sussurare, mentendomi e male
che anche questa sarà senz’altro, di nuovo
l’ultima.

19 – 7 – 2012

[ musica consigliata: ” 9 crimes ” di Damien Rice
https://www.youtube.com/watch?v=cgqOSCgc8xc ]

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