una nuova stanza

e così ti guardo dormire

ma non è una scelta

ti lascerò partire

e non sarà una scelta

ti aspetterò in cortile

ti aspetterò anche stavolta

 

ti ha chiamato la pioggia sottile

ti ha chiamato la neve gonfia

ti chiamano giorni nuovi

albe e tramonti di questo stesso sole arancione

che solo si corica sotto altre coperte

altre stazioni, altri areoporti…

 

e non ti mancherà mai nulla

perché non è quello che precede

a fare la differenza

ma è il passo che segue

quello che conta

nella vita

così come nella danza

o nell’amore nuovo

con cui dare un senso

all’aria fredda di una nuova stanza.

 

12 – 12 – 2012

[ musica consigliata: ” Tunglið ” di Ólafur Arnalds

https://www.youtube.com/watch?v=f7idI-8aNPI ]

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