una partenza \\ dopo una notte alla mercè del Po

Tempo fa mi ero messo in testa di scrivere una storia a puntate e l’avevo chiamata “Una partenza”. Diciamo che non era proprio amalgamata bene e non è che avesse una trama entusiasmante, ma in qualche pezzo ci vedo ancora del buono (fatto strano per uno che dopo poco tempo schifa un po’ tutto quello che fa). Ne riproporrò alcune parti, quelle riuscite meglio. Nel pezzo che segue Ale (il protagonista) parla con Themis (il coinquilino, uno stralunato studente fuori corso del Dams)  e gli racconta di come si sia preso per una certa ragazza incontrata la notte prima (Sabrina) . Peccato che Ale stia con Cristina, la quale di lì a poco, però, partirà per Parigi, per motivi di studio e di lavoro. Cristina, naturalmente, non sospetta nulla, innamorata com’è. Ma come sempre, il cuore di ognuno, si fa i cazzi suoi. Altrimenti sarebbe un altro organo e non il cuore.

 

<Il fatto è che dovrei andarci con i piedi di piombo…>
<Sì, occhio solo a non salirci sopra, con quei piedi di piombo>
——silenzio—–
<Già>
<Già>

<Che notte troia..>
<In che senso..>
<Mi ci ha fatto pensare, non dico credere, ma l’idea me l’ha fatta accarezzare, questo sì..>
<Cosa cazzo dici? Di quale idea stai parlando?>
<Dio, ma ci vedevi?>
<Dio che c’entra?>
<Dio c’entra sempre quando le cose non vanno come dovrebbero….e comunque era un intercalare>
<Ah, Dio sarà senza dubbio entusiasta di essere considerato alla stregua di “bè”, “cazzo” e “minchia”..>
<No dico, ma ci vedevi..?>
<…..fino alle due e qualcosa ho visto, poi…>
<Da quanto tempo non mi divertivo così? Da quanto non mi vedevi ballare?? Non il solito bere, far quattro risate, chiacchiere e al massimo muovere il piede se proprio la canzone ci esalta…. Ma bere, far quattro risate, chiacchiere e BALLARE, ballare e goffamente seguire un tempo ipotetico, muovendo arti superiori ed inferiori, imitando quelli ridicoli dei video su mtv. Su, dì, da quanto??>
<Vuoi scopartela? E questo che cerchi di dirmi, infarcendo il tutto con inutili menate alla Dawson Creek? Bastava che mi dicessi: ah, Simo, quanto me la scoperei, quanto mi piacerebbe farle assaggiare il pezzo forte sul quale si erge tutta la mia essenza di uomo, maschio animale, belva primordiale…>
<Non capisci un cazzo. Se non ho parlato di scopare è perché questa volta, lo scuotimento del mio pezzo nella di lei eccetera eccetera ……non me ne frega un cazzo, o meglio non è questo che vado così strenuamente cercando…..>
<Che vai così cosa??>
<Sì, è vero, indubbiamente lei è anche bella, sexy……due labbra che un segaiolo come te ci tira avanti mesi>
<A occhio e croce un anno e un paio di giorni tutti…..>
<Ma quello di cui mi ha fatto venire una voglia matta….>
<Occhio a quello che dici…….l’omicidio per una sciocchezza qualunque, ultimamente, va parecchio di moda>
<….mi ha fatto venire voglia di starci insieme il più a lungo possibile, il più vicino possibile, il più sinceramente possibile>
<Vuoi la scopata garantita….far tutta la trafila “strusciamento casuale” “strusciamento volontario” “mano sopra il jeans” “mano sotto” “sega” , scopata e pompino o viceversa e poi via, briglie sciolte alla fantasia per arrivare al cosmo ultimo tra le sue due morbide e rotonde metà posteriori….. Dicono che una volta arrivato lì non ci sia più nulla, come l’ultima cucchiaiata di un barattolo di nutella: momento magico, irripetibile, ma inevitabilmente ultimo, a meno di non acquistare un barattolo nuovo…..>
<Sì, va be’, ho capito.. mi collego ad una porno chat e magari qualcuno con un briciolo di sensibilità in più riesco anche a trovarlo>
<Male che ti vada ci trovi me..>
<Ciao bestia, vedi di studiare, che così trovi un lavoro, una casa nuova e non ti ho più sulle palle..>
<Ciao Dawson>

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