il tasto pausa

La Nostalgia ti osserva. Non si fa notare, ma ti sta addosso. E quando meno te lo aspetti, in un attimo di quiete apparente, ti rifila un pensiero nel cuore e un calcio nel culo contemporaneamente, e non ammette repliche.

 

come un pittore

che disegna nell’aria,

diletto di un uomo

in attesa di un segno

confabulare con sè

sopra i sogni sfumati,

a piedi scalzi

sui giorni passati,

in questa danza irrequieta

dietro a un tempo non tempo,

e si saliva sul vento

si beveva la pioggia

si spalancava la bocca

senza fotoritocchi,

ma immortali e viventi ci rivedo

qui davanti ai miei occhi

che ormai fiacco richiudo in attesa di un salto

che mi conduca alla fine

o mi riporti all’inizio

a quel perdere giorni

a quella dolce indolenza

alla neve bianca sul cappello

di lana ormai fatto lasco

al suo bacio bagnato che diventa sorriso

al tasto pausa…

e rivedermi com’ero bello

così lontano da me

in quel momento

per strada

in un qualsiasi letto

senza fronzoli addosso

sempre e solo in attesa del suo

“guarda che domani,

anche se fa brutto,

io ti amo lo stesso”.

 

[ 9 – 1 – 2013 ]

[ musica consigliata: “La vigilia di Natale” di Brunori Sas

https://www.youtube.com/watch?v=L_AcdeM4iwE&feature=youtu.be ]

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